Come scegliere lo psicoterapeuta.
La Psicoterapia è volta allo studio e all’attuazione concreta di quanto sia necessario per curare e prendersi cura della Persona che lamenta disagi o disturbi e condurla verso un equilibrio migliore sviluppando la capacità di raggiungerlo autonomamente (consapevole delle oscillazioni che naturalmente fanno parte della vita).
I disagi e i disturbi possono esprimersi attraverso diverse intensità da quelli lievi fino alla compromissione dell’equilibrio psico-fisico causando, in alcuni casi gravi, forme di disabilità sociale ed emotiva.
Lo Psicoterapeuta accompagna, in scienza e coscienza, la Persona verso la comprensione del sintomo e mostra strade possibili verso il conseguimento dell’obiettivo concordato ma è la Persona che percorre la strada. Immaginiamolo come una guida che porta il suo cliente in montagna. Non lo porta su in braccio. Il cliente sale da solo. La guida cammina dietro, a volte davanti, a volte accanto; in altri momenti sarà in una posizione che trasmetta sicurezza al cliente oppure fornirà indizi perchè ha imparato a conoscere il cliente e sa che se percorre un sentiero diverso ci metterà meno tempo.
Uno dei possibili obiettivi della terapia è imparare a confrontarsi con le proprie emozioni, il proprio malessere e comprenderlo, cioè capire da dove proviene, capirne il senso. Un altro obittivo potrebbe essere mettere ordine insieme oppure mettere in disordine. È un lavoro meraviglioso, a volte difficile, che ha bisogno di procedure chiare, sicurezza, gradualità, pazienza e coraggio. Un lavoro che non può prescindere dalla Relazione tra Psicoterapeuta e Paziente, tra due Persone, un percorso che si basa sulla loro alleanza, oltre che sull’aderenza al piano concordato.
Al di là dell’orientamento teorico-formativo dello Psicoterapeuta è necessario cercare un buon incontro affinché possa diventare un’occasione di cambiamento. Un buon legame è decisivo per la riuscita della terapia. Una buona relazione è contraddistinta da intesa, sintonia, simpatia reciproca. La relazione terapeutica è una relazione che conosce l’altro. Autentica. Libera.
Tieni presente quindi che:
Ogni terapeuta è una persona con la quale, se vuoi che il percorso possa essere proficuo, devi sentirti a tuo agio, compreso, accettato e sostenuto;
al tuo terapeuta puoi fare le domande che senti il bisogno di fare e chiedere risposte esaustive;
dovrà utilizzare un linguaggio a te comprensibile e non parole, frasi, concetti troppo distanti e nebulosi;
dal tuo terapeuta devi imparare qualcosa che riguardi te, il tuo modo di agire, di pensare, di complicarti la vita;
Attenzione però alle difficoltà che possono emergere, anche una buona terapia può avere fasi difficili, all’interno del percorso possono presentarsi conflitti, esattamente come nelle relazioni sociali, bisognerebbe comprenderli e lavorarci.
Non dovrà essere sempre un percorso facile e non spaventarti se alcune sedute saranno più faticose: come succede per gli sportivi un allenamento più duro consentirà migliori performance in gara;
Percepire di non essere compresi, sentirsi demotivati o ostacolati sono segnali importanti che possono riguardare la relazione stessa o essere elementi su cui lavorare, ragion per cui bisognerebbe comunicarli allo Psicoterapeuta e parlarne.
Se ti sembra di non fare progressi chiedi al tuo terapeuta di spiegarti cosa non stia funzionando e chiedigli di agire di conseguenza; se non ti sentirai più compreso, se sentirai di non aver più fiducia dopo averne avuta in precedenza, se sentirai che qualcosa tra te e il tuo terapeuta non funziona più come all’inizio, prima di chiudere il percorso, parlane con lui, ascolta la sua risposta e riflettici. Solo dopo di questo, decidi se proseguire o cambiare.
